8 aprile 2006

Ho visto...


"Ho visto approvare in Parlamento la legge sul falso in
bilancio il giorno
dopo l'11 settembre. Di corsa, per onorare con il
nostro lavoro -così ci
venne detto - i morti di New York. Ho visto la
commissione giustizia del
Senato prolungare i suoi lavori dopo la
mezzanotte per tre leggi in
cinque anni: per il falso in bilancio, per
la Cirami, per l'immunità delle
più alte cariche dello Stato.

Ho visto aprire l'ultima legislatura con una legge ad personam,
quella che abolisce l'imposta di successione sui patrimoni più grandi. E
l'ho vista chiudere con una legge ad personam, quella che abolisce
l'appellabilità delle sentenze di assoluzione.

Ho visto il Parlamento
decidere quali magistrati possono o non possono
restare in servizio,
alzando e abbassando l'età pensionabile
secondo le convenienze: fuori
Borrelli dentro Carnevale.

Ho visto il Parlamento decidere quali
magistrati possono dirigere gli
uffici giudiziari più¹ delicati.
Insomma, ho visto il Parlamento
scegliere i
giudici.

Ho visto più di
mezzo Senato applaudire in piedi l'appoggio alla
guerra preventiva in
Iraq. Ho visto la standing ovation della maggioranza e i
sorrisi di festa, in attesa dei bombardamenti dei giorni dopo. Ho visto
sbeffeggiare le senatrici che si battevano per le quote rosa. Le
ho viste sommerse dagli sberleffi della maggioranza. Le ho sentite
chiamare "vacca" e "gallina"
Ho visto togliere ai giudici di pace la
competenza sugli incidenti
stradali più gravi. Lavoravano troppo
velocemente creando problemi alle
assicurazioni. Anche alla Mediolanum.

Ho visto portare nel Parlamento repubblicano una legge per
equiparare lebrigate nere di Salò ai combattenti
delle forze armate e ai partigiani.

Ho visto violare il regolamento del Senato anche sei volte
in due giorni.
Ho visto violare la Costituzione in presenza della
seconda autoritò dello
Stato. A volte invocando precedenti inesistenti.
Altre volte senza precedenti.

Ho visto un parlamentare svenire a un
passo dall'infarto per
l'indignazione,di fronte al numero legale
ottenuto più volte senza
pudore.
L'ho visto steso a terra, insultato e
fischiato dagli avversari che lo accusavano
di perdere tempo.

Ho visto
censurare o bloccare negli uffici interrogazioni critiche verso
il governo o verso esponenti della maggioranza; ho visto funzionari
solerti mutilare i diritti costituzionali dei parlamentari.

Ho visto rifare mezza Costituzione come niente, da personaggi senza
storia.
Per liberare da ogni controllo di garanzia e da ogni contrappeso il
potere di chi vince le elezioni. Per mettere lo Stato ai piedi dell'uomo
più ricco e potente del paese.

Ho visto barattare pubblicamente in aula
l'unità del Paese con gli
interessi televisivi del Capo del Governo.

Ho visto un senatore votare per cinque, per dare alla sua
maggioranza il numero legale. Ho visto tollerare anche quindici voti di
assenti
per volta.

Ho visto stabilire il tempo massimo di un giorno per discutere
in seconda votazione la riforma di mezza Costituzione.

Ho visto
fischiare in un'aula parlamentare il Capo dello Stato
mentre il presidente del Senato leggeva il testo del rinvio alle Camere
della legge
di riforma dell'ordinamento giudiziario.

Ho visto scritto nella
relazione ufficiale della commissione antimafia
che la mafia non porta
voti, che il controllo del voto da parte di Cosa
Nostra è "uno dei miti
piu' a lungo e pervicacemente sostenuti".

Ho visto Giovanni Falcone
commemorato sull'autostrada per Punta
Raisi,
località Cinisi, da un
ministro che aveva sostenuto che dobbiamo
convivere con la mafia.

Ho visto un ministro definire il carcere di Cagliari un albergo a
cinque stelle pochi giorni prima che vi si uccidessero due detenuti.

Ho visto
leggi importanti e sulle quali era stata annunciata una dura
opposizione votate in Senato alla presenza di poche decine di
esponenti della minoranza.

Ho visto decine di senatori dell'opposizione lavorare
seriamente ed essere
trattati come incapaci o complici del governo. Ho
visto sospetti ingiusti.

Ho visto fiducie ingiuste.

Ho visto uomini
dello Stato oggetto di insolenze e di accuse sanguinose,
grazie a un
uso prepotente della immunità parlamentare.

Ho visto chiamare tutti i
manifestanti di Genova violenti e terroristi e
assicurare ufficialmente
che nel carcere di Bolzaneto non ci furono
violenze.

Ho visto negare
una commissione d'inchiesta su Genova per non
interferire con il lavoro
della magistratura.

Ho visto dimenticare questo principio per istituire
la commissione Telekom Serbia.

Ho visto ridere in faccia alla
richiesta di maternità o paternità
assistite di persone non felici.

Ho visto esibire i fazzoletti padani a un metro dal tricolore sulle
bare nei funerali di Stato.

Ho visto prolungare la durata del Parlamento
per uso personale. Per
ottenere l'impunità in un processo, per
monopolizzare le televisioni. Così
ho visto sfregiare, nel mio Paese,
il piu' grande simbolo della democrazia."


Votate con criterio.



© - da` - http://palumbus.blogspot.com

1 commento:

Luigi De Santo ha detto...

Dai che forse riusciamo a mandarlo a casa! viva l'Italia