24 marzo 2008

Salviamo Alitalia ?

Verba volant

"Il caso Alitalia torna oggi all'attenzione del governo. Se ne parlerà oggi a palazzo Chigi, prima del vertice di maggioranza convocato per ora di pranzo. Il piano industriale 2004-2006 di Alitalia prevede il ritorno al pieno equilibrio economico dal 2005. La compagnia guidata da Francesco Mengozzi ha chiuso il 2003 con perdite per oltre 400 milioni. Per il 2004 è atteso il 'sostanziale equilibrio operativo'. Su circa 22.000 dipendenti, il piano triennale prevede 2.700 esuberi. Nel corso del Consiglio dei ministri della scorsa settimana, il premier Berlusconi ha ammesso che sull'esame della situazione di Alitalia "è assolutamente necessario stringere i tempi, però la soluzione non è facile". Ieri il consiglio di amministrazione della compagnia ha scritto ufficialmente al governo chiedendo delle misure di sostegno. La questione verrà affrontata oggi stesso dal governo prima del vertice di maggioranza. Il leader della Lega Bossi ha sostenuto che il piano triennale della compagnia deve essere cambiato altrimenti, ha detto, 'fra sei mesi si portano i libri in tribunale'...".
(Corriere della Sera, 17 febbraio 2004).

"Nessuna schiarita per Alitalia. Ieri, nella giornata in cui si attendevano indicazioni precise del governo su come superare la crisi, l'unica novità è venuta dai sindacati. Uno sciopero generale bloccherà il settore del trasporto aereo il 5 marzo prossimo (...). "Stiamo lavorando su mille cose - ha detto ieri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, prima di affrontare la colazione di lavoro con la maggioranza - Non è colpa nostra se ci sono tanti problemi che il governo deve affrontare perché sono eredità del passato" (...). Al termine, il premier ha esibito un certo ottimismo: 'Per fortuna di Alitalia c'è il signor Silvio Berlusconi che impiegherà il suo talento per risolvere un problema che altri non hanno saputo risolvere'. Ma di Alitalia ieri non si sarebbe parlato. Il tempo stringe".
(Corriere della Sera, 18 febbraio 2004).

"Malgrado la recente promessa del premier Silvio Berlusconi d'impiegare il proprio 'talento' per risolvere l'impasse, ieri un'azione Alitalia non costava più di 25 centesimi (-1,61%). Nella stessa giornata Air France, alleato d'Oltralpe, ha annunciato risultati del terzo trimestre migliori del previsto, con un utile operativo balzato a 61 milioni di euro rispetto ai 2 milioni del 2002. E come se non bastasse, un nuovo piano da un miliardo di risparmi, da realizzare entro il 2007, consentirà alla compagnia francese di affrontare l'offerta di scambio con la Klm nella seconda metà di marzo. Poche notizie ma certe che la Borsa francese ha premiato con un rialzo record del 4%. Al contrario di quanto succede in Italia, dove la compagnia di bandiera, a forza di non decidere, rischia di morire". (Corriere della Sera, 19 febbraio 2004).

"Comincio a operare perché l'operazione Alitalia possa riuscire e in previsione di avere la responsabilità di governo sono sicuro che arriveremo a un risultato positivo: adesso che sono in campo io, questa cosa si fa. Sono stato in disparte fino a oggi. Ho lasciato fare a questo governo che ha fatto il peggio possibile".
(Silvio Berlusconi, www.votaberlusconi.it, 21 marzo 2008).

"Qualche minuto fa ho detto a un vostro collega: 'facciamo Alitalia o si muore', ora mi viene in mente 'riàlzati Alitalia'...".
(Silvio Berlusconi, tgcom.mediaset.it, 21 marzo 2008).

2 commenti:

okappa.laura ha detto...

ciao dario
quella tua lettera a zucconi era molto azzeccata e molto intelligente
per questo l'avevo riportatata sul mio blog

effettivamente è molto aumentata la partecipazione
e, credimi, non ci speravo neanch'io
però è sempre tutto molto difficile

per esempio io adesso vedo moltissismo entusismo nel mio circolo pd
ma so anche che questo entusiasmo si può spegnere velocemente
mentre invece bisogna consolidare le proprie idee per essere capaci di affrontare anche i momenti difficili

le azioni potiive, in politica ma non solo, sono veramente tali solo se sono collettive
ma questo... sia chiaro... non dà solo più diritti
dà anche e sopratuttto molti + doveri

un conto è stare dalla parte del pubblico
e criticare (spesso con ottime motivazioni)
altra cosa è provare in prima persona a costruire qualcosa di positivo

la fatica è molto più grande
ma anche attraverso a questa fatica si matura
si cresce e si capisce le difficoltà che ci sono

ciux
laura

Anonimo ha detto...

Ho un'idea!

Perchè non facciamo una proposta come cittadini per acquistare l'Alitalia?

Abbiamo tempo fino al 30 settembre.

1) Raccogliamo una cifra di firme via internet.
2) Ti eleggiamo come rappresentante contrattuale.
3) Ci diamo un nome, che ne so, CAI: Cooperativa Aerea Italiana.
4) Proponiamo una BAD COMPANY che avvalla il debito che resterà a carico dei cittadini e quindi noi.
5) Ci teniamo la GOOD COMPANY che ci permetterà di volare.
6) Stabiliremo di volare soprattutto con la NOSTRA linea aerea così da far abbassare i prezzi dei voli.
7) Non licenzieremo, per ora, nessuno.
8) Eleggiamo un consiglio di amministrazione (tra i cittadini), che costi per 8 anni come la liquidazione di Cimoli (10 consiglieri a 100.000€ l'anno per 8 anni).
9)Eliminiamo tutti i voli inutili dei politici e dei loro amichetti e votiamo le rotte come consumatori del servizio, quindi se servono 20 voli al giorno Roma Milano ci saranno 20 voli, pieni).
10) Ci trasformiamo in Cooperativa così che i dipendenti diventino soci-lavoratori e possano lavorare per il loro benessere.


I politici e i 16 furbacchioni, come cittadini, diventeranno lo stesso padroni ma senza poterci mettere sopra le loro manacce unte.


Che ne dite? Si può fare?