19 febbraio 2007
Interfaccia Grafica - Pixel Percettivi
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fonte: attivissimo.net
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6 febbraio 2007
Anche l'ozio vuole la sua parte - 1
ecco due link meravigliosi, per il cazzeggio puro.
Lasse Gjertsen - un pazzo genio norvegese
Un video in flash, stupido, pazzo, inutile, ma ipnotico e divertente
thanks to PiPiZaNzIbAr
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2 febbraio 2007
Le Meraviglie di Google Earth - Il pene gigante
(ANSA) - LONDRA, 31 GEN - Con del diserbante 2 anni fa hanno disegnato un pene gigante (6 metri) sul prato della loro scuola, ma un satellite li ha scoperti.
Ho provato a cercare tale "fallo" in rete... ho trovato su Google Earth questo luogo
Sinceramente non mi sembra che si trovi a Bellemoor nè tantomeno nell'Hampshire, ma effettivamente il pene c'è...
Sto pensando a come e dove lasciare la mia firma per Google Earth ... magari in maniera meno cafona...attendo consigli...
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31 gennaio 2007
Silvio Berlusconi, Veronica e le donne: 10 anni di battute e gaffes con le donne
E alla luce della quale vanno pertanto lette tutte le gaffe celebri e meno celebri del presidente: da quella sulla presunta relazione della moglie con Massimo Cacciari, a quella "su Veronica che va al funerale di Silvio", alla 'confessione' sulla 'seduzione' della presidente finlandese. Che gli costò una protesta diplomatica ufficiale del governo di Helsinky, ma che importa? In un'intervista rilasciata nel 2004 a Laura Laurenzi su Repubblica alla domanda 'Lei pensa di piacere alle donne?' la risposta fu un classicissimo 'Lo chieda alle donne'. D'altra parte, la biografia ufficiale di Berlusconi sottolinea come da studente "suscitava qualche invidia il suo buon gusto nel vestire, la parola facile, l'aureola di successo con le ragazze".
"Amo la Francia e continua ad amarla - dichiara una volta Berlusconi - Basta contare le fidanzate che vi ho avuto". Ma è anche un marito "innamorato", lo testimonia in grande con la festa a sorpresa (con clamoroso regalo) a Marrakech in occasione dell'ultimo compleanno della moglie. D'altra parte, Veronica sa 'stare al proprio posto': "Rispetto la scelta di mia moglie che vuole fare la madre dei miei figli, ed è bravissima", spiega serio a chi gli domanda perché nelle occasioni ufficiali è quasi sempre da solo. E assicura che c'è la moglie dietro le sue scelte: "Io il lifting non lo volevo fare. Sono stato tirato dentro a farlo. E' stata Veronica a spingermi a fare il lifting". Ma lei smentisce: "Il lifting è stata un'idea sua". E anche sul pacemaker ha dato "la colpa" alla famiglia.
La storia d'amore con Veronica Lario comincia, racconta lo stesso Berlusconi nella sua biografia ufficiale, quando la vede recitare a Milano al Manzoni. "Ho sentito un fulmine, ma non c'era il temporale". Veronica lascia il teatro, lo sposa, hanno tre figli, sono una coppia ideale. Sempre dalla biografia: "Per i suoi tre ragazzi, mamma Veronica ha scelto la scuola steineriana (che 'vieta' la televisione ai ragazzi; ndr)". "Silvio Berlusconi ha sempre avuto un culto per la famiglia e dedica alla famiglia tutto il tempo che riesce a sottrarre al lavoro". L'armonia della coppia viene ribadita anche nelle rarissime interviste rilasciate da Veronica.
E non viene scalfita, almeno fino ad oggi, dalle numerose 'battute' del presidente. Da quella pronunciata in un consesso economico, secondo la quale "la competitività bisogna averla con le ragazze", a quella su Cacciari. Nel 2002, nella conferenza stampa tenuta in occasione dell'incontro con premier danese Anders Fogh Rasmussen, uomo giovane e decisamente avvenente, Berlusconi afferma: "Rasmussen è il primo ministro più bello dell'Europa. Penso di presentarlo a mia moglie perchè è anche più bello di Cacciari. Con tutto quello che si dice in giro...Povera donna...". E a Rasmussen che sorride stranito spiega in inglese ammiccando: "You don't know the history. I'll tell you after...". "Non capisco cosa significhi. Mi sembra una stupidaggine totale", replica poco dopo Cacciari, interpellato dai giornalisti.
Mentre Veronica sceglie di ignorare la questione: si limita a osservare qualche tempo dopo che la figlia Barbara è allieva di Cacciari all'Università a Venezia. Atteggiamento analogo verso tutte le altre 'battute' del marito. Una volta di Alessandra Mussolini Berlusconi si lascia scappare: "Buttala via...". Alla Yespica già nel 2005, prima ancora del "Io con te andrei ovunque" di qualche giorno fa, telefona in occasione di un incontro con il presidente venezuelano Hugo Chavez. "Caro Hugo, ti passo una tua ammiratrice..." (dimostrando a tutti di avere il numero cellulare della bella venezuelana). All'allora cancelliere tedesco Schroeder chiede: "Parliamo di calcio e di donne...". E poi: "Tu, per esempio, Gerhard, che hai avuto quattro mogli, cosa ci puoi dire delle donne?".
A Brescia in occasione delle elezioni amministrative del 2003 afferma che "Viviana Beccalossi è più brava che bella. Il contrario di Rosi Bindi". Poi però, trascinato dall'entusiasmo, urla: "Forza Viviana, fagliela vedere". "Lì per lì non me ne sono accorta", commenta imbarazzata la Beccalossi.
In occasione di una visita ufficiale in Ungheria consiglia ai giornalisti di farsi dare dal premier ungherese "qualche buon indirizzo". Dell'immobiliarista Stefano Ricucci dice: "Macchè povero Ricucci, ha una cosa che tutti gli invidiamo!", alludendo alla moglie Anna Falchi.
Quando da premier vota contro le quote rosa assicura di aver agito "per legittima difesa: alcuni deputati han fatto i calcoli: già rischiamo molto passando al proporzionale, se poi ogni tre di noi mettono una signora...". E d'altra parte non perde occasione per assicurare che "a noi le signore, soprattutto belle, in Parlamento ci piacciono molto". Di Ombretta Colli dice: "Votate l'Ombretta: è brava, l'è una bela tusa e canta bene". E alla Fao saluta in particolare "le belle delegate". Con la presidente finlandese Tarja Halonen assicura di "aver rispolverato le doti di playboy" "per portare l'authority alimentare a Parma. A Mosca nel 2004 in occasione di una visita ufficiale mette in imbarazzo Putin ostinandosi a baciare un'operaia della Merloni che aveva fatto di tutto per evitare le sue effusioni.
Non perde occasione per fare i complimenti ad attrici, conduttrici, veline. In occasione di una serata di gala di due anni fa con la moda italiana a Palazzo Chigi i giornali riportano una lista di frasi galanti: "Gli occhi ringraziano" a Debora Salvalaggio, seconda classificata a Miss Italia, "Bella, bellissima, che meraviglia, complimenti" a Miss Roma. Fino alla serata dei Telegatti, e alle frasi rivolte a Micaela Biancofiore e Mara Carfagna, e che hanno offeso Veronica Lario: "Sono brave e belle, e la Carfagna... guardatela, se non fossi già sposato me la sposerei".
da Repubblica.it
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Misteri da forzaitalia.it! Che vuol dire?
A parte gli anni Cinquanta e Sessanta, bisogna tornare agli anni del Fascismo per trovare grandi architetti all’opera.
Walter Veltroni, presentazione ‘Campidoglio 2’, Roma 29 gennaio 2007
Trovo testuali parole nella Home Page del sito di Forza Italia ... ma ignoro il loro significato ... nel senso...perchè riportarle sul sito? qualcuno ha qualche idea ? ci si può sbizzarrire nelle interpretazioni più spericolate...
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28 gennaio 2007
Le Meraviglie di Google Earth - 1
Ci possiamo sentire padrone di girare il globo in lungo e largo rimanendo seduti in pantofole davanti al nostro pc.
Ultimamente passo il mio tempo libero (davvero poco!) passando da un continente all'altro, senza meta, per osservare i villaggi africani, le grandi metropoli americane, ma anche le campagne irlandesi o la steppa russa.
Da oggi segnalerò tutte le amenità che scoverò personalmente, oppure trovate su altri siti:
Cominciamo da un insieme di foto scattate da aereoplano (quindi ad altissima definizione, raffiguranti gruppi di animali in Africa! è necessario installare Google Earth , e scaricare e aprire questo file
Buon Divertimento !
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23 gennaio 2007
Porta a Porta fa schifo!
Provo a riassumervi quel che ho visto.
Ospiti
Vittorio Sgarbi:
Spara paroloni su un quadro di un pittore che probabilmente non conosce,l'importante è far credere alla gente che lui ne capisce, come si fa ad un interrogazione in storia dell'arte. L'importante è avere però un/degli ascoltatore/i totalmente ignoranti.
Sandra Lonardo Mastella:
Decanta le bontà gastronomiche del beneventano, sorride ogni 4 parole ed ogni 5 tira in ballo quel viscido del marito. Si accoda ad ogni discorso con gratuite banalità, per ricordare che è presente. Pessimo italiano.
Daniela Santanchè:
Rifatta da capo a piedi, dice che le piace pane e salame, e che le scarpe con i tacchi sono una filosofia di vita;null'altro di rilevante.
Il Direttore di "Chi":
Parla della donna caimana che cerca di accalappiare gli uomini dal portafogli pieno.Non merita che indaghi sul suo nome.
Klaus Davi: Massmediologo (che?) , stila una lista di tendenze IN e OUT per il 2007.Le spaccia per verità assolute. Pessima giacca e orientamento sessuale quantomeno dubbio.Passa il resto della serata a consumare ossigeno in studio.
Donna non identificata:Annuncia che è tornata di moda la pelliccia, e che in passato ha promosso una campagna per una "colonia felina" in un parco di Milano.Ogni tanto, nonostante l'irritante voce finto-dolce-accattivante, dice anche qualcosa di sensato.Forse l'unica.Ma dati i temi futili, nessuno se ne accorge.
Conduttore:
Bruno Vespa:
Viscido e prono con tutti,melenso quando parla con i quadri di cui sopra, castorino quando ride, commosso quando annuncia i capi d'abbigliamento che andranno di moda nel 2007. Camaleontico gestore di un salotto di mantenuti a vita, scansafatiche e parassiti sociali.
I temi:
Le mode del 2007, le scarpe con i tacchi, i reality show, il walzer, il caviale, i regali di Natale, il nuovo galateo e altri argomenti di tale portata culturale.
Mi danno l'impressione di un salotto di gente isolata dal mondo, che parla del "popolo" senza sapere nulla di questo, ma ben sapendo che "ormai la gente non ha più soldi". Poi gli sovviene che dopotutto non gli importa, perchè loro di soldi ne hanno abbastanza, e ritornano a parlare di cose futili.
Ho spento a metà trasmissione. Vespa ha preteso per contratto 4 serata a settimana, speriamo che l'anno prossimo ne ottenga 7 su 7, più la conduzione di Domenica In,la Domenica Sportiva, e un reality misto i cui concorrenti siano i politici, impegnati in cucina, balli di gruppo e di coppia.
Solo così avrebbe ciò che merita veramente!
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17 gennaio 2007
L'Onorevole Andreotti (raccontato da un video delle Iene)
L'Italia aveva un Presidente del Consiglio che aveva rapporti con la mafia.
Nonono! Non è Silvio! è il gobbo, Andreotti, l'onnipresente, che sentenzia di qua e di là in Tv sui giornali, nelle pubblicità ecc ecc
Il video delle Iene di seguito è molto più chiaro di ogni mia singola e barbosa parola:
http://www.iene.mediaset.it/video/video_1840.shtml?flv
Da notare come la TV italiana sia chiarificatrice. Ottimo servizio, sia pubblico sia privato!
-.-
di seguito anche il commento di Marco Travaglio, l'unico vero giornalista in Italia, come al solito pungente e divertente al punto giusto:
da l'Unità del 17 gennaio 2007
Storici e buffoni Tv
di Marco Travaglio
Ci volevano le Iene per raccontare in tv, in esclusiva nazionale, com'è finito davvero il processo per mafia a Giulio Andreotti. L'altra mattina all'alba la iena «Pif», al secolo Pierfrancesco Diliberto, s'è recata dinanzi all'uscio del senatore prescritto a vita, all'ora della Santa Messa, per porgergli i migliori auguri di compleanno e consegnargli un dono particolarmente gradito: una finta insegna stradale con scritto «Giulio Andreotti - Insigne Statista», anticipando di qualche anno le scelte del Parlamento che, alla dipartita del divo Giulio, non mancherà di intitolargli strade, piazze, busti e monumenti. L'ex-sette-volte-presidente-del-Consiglio, sotto un cappellaccio a larghe tese, sfoderava le solite battutine che per sessant'anni hanno deliziato i giornalisti di corte. Poi la Iena estraeva una seconda versione dell'insegna decisamente più completa: «Giulio Andreotti - Insigne Statista (che fino al 1980 ha avuto relazioni amichevoli e dirette con esponenti mafiosi di spicco)». La frase tra parentesi - com'è noto a chi non vede Tg1,Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto, La7, Sky News - è tratta dalla sentenza definitiva del processo di Palermo. Sentenza che Andreotti, prima della sorpresina finale, aveva elogiato con gran trasporto («grazie a Dio, dopo 11 anni, il mio processo è finito come doveva finire»). Non sapeva, l'insigne statista, di non avere di fronte il solito mezzobusto da riporto, ma un comico che la sentenza l'aveva letta. Infatti, quando ha provato a balbettare che «queste sono leggende» e «posso dimostrare che in quel periodo ero in Giappone» (testuale), l'informatissimo buffone gli ha piazzato sotto il naso il verdetto della Cassazione: «Lei, senatore, l'ha letta, vero? Ecco, guardi, qui dice che…». L'insigne prescritto s'infilava lesto nell'autoblu, mentre Pif ripeteva beffardo: «Buon compleanno, senatore». Un compleanno indimenticabile.
Anche uno storico di gran fama, in questi giorni, ha voluto misurarsi col processo Andreotti. Si tratta di Ernesto Galli Della Loggia, nella sua rubrica su «Style» (il mensile superpatinato del Corriere): «Appunti di Storia». Partendo dalle tragicomiche imprese del duo Scaramella-Guzzanti, lo storico precisa subito: «Non mi ha scandalizzato per nulla l'ipotesi che l'on. Guzzanti abbia cercato di incastrare Prodi cercando prove di un suo ruolo passato al servizio dello spionaggio sovietico. Mi stupisco semmai che qualcuno si scandalizzi: non riesco a capire perché a suo tempo era ammissibile, anzi da moltissimi salutato con gioia, che la Commissione antimafia e il suo presidente Violante indagassero sui rapporti tra Andreotti e la mafia… così come era del pari ammissibile che si servissero delle testimonianze dei peggiori ceffi del sottobosco criminale, mentre al povero on. Guzzanti non avrebbe dovuto essere consentito di cercare di dimostrare che Prodi aveva un filo diretto con il Kgb… È la distinzione tra fantasie politicamente lecite e fantasie politicamente illecite che mi sembra inammissibile». Allo storico Galli, nonché Della Loggia, sfuggono forse un paio di dettagli. 1) Che Andreotti avesse rapporti con la mafia non è una «fantasia»: è un fatto non solo definitivamente accertato dalla Cassazione, ma pure universalmente noto da una trentina d'anni, dacchè l'insigne statista si avvalse di collaboratori come Lima, Ciancimino e i cugini Salvo. Viceversa sono fantasie i rapporti fra Prodi e il Kgb, visto che non s'è mai trovato uno straccio di indizio, a parte le «rivelazioni» del noto Scaramella, purtroppo residente in carcere per calunnia. 2) È del tutto ovvio che, per sapere se un tizio abbia rapporti con la mafia, si interpellino gli uomini della mafia; così com'è ovvio che, per sapere se uno è un agente del Kgb, si interpellino gli uomini del Kgb. Purtroppo, ben 38 mafiosi (e una dozzina di incensurati) hanno testimoniato sulla mafiosità di Andreotti, mentre nessun agente sovietico ha mai testimoniato sull'arruolamento di Prodi nel Kgb. Spiace dover ricordare i fondamentali a uno storico tanto insigne, ma grande è la confusione sotto il cielo, e ancor più sotto la Loggia. Prima di concludere che la Storia è affare troppo serio per affidarlo agli storici, sarà bene regalare a Galli Della Loggia una copia della sentenza Andreotti, o almeno la clip delle Iene.
In alternativa, si potrebbe commissionare un libro di storia alle Iene e un programma comico a Galli Della Loggia. Fa molto ridere anche lui.
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28 dicembre 2006
Questione di fiducia
Ad Ottobre 2006 tuonava così l'ex-premier Silvio Berlusconi contro la possibilità (poi concretizzatasi) di porre la fiducia sulla Finanziaria 2006. Vi risparmio le motivazioni per tale affermazione. Bene, quindi secondo Silvio la fiducia su una legge finanziaria non è cosa buona e giusta.
Smanettando un pò con le ricerche sul sommo Google, ho trovato ciò:
Finanziaria 2005
Finanziaria 2004
Finanziaria 2003
Riporto solo una frase di (ovviamente) Silvio, in modo che anche i più pigri capiscano dove voglio andare a parare...
"Garantisco che è necessario il voto di fiducia sulla Finanziaria , perchè è traumatico quello che stiamo facendo". 9 Dicembre 2004
per equità riporto anche una dichiarazione di Gavino Angius, senatore DS:
"Il ricorso alla fiducia è scandaloso e immorale, perchè posta su un provvedimento basato su conto senza alcuna solidità. La vicenda scandalosa del condono edilizio è un'altra prova che la Finanziaria del governo della destra è piena di buchi, fa acqua da tutte le parti". 9 Dicembre 2004
A volte la storia si ripete....
Siete liberi di copiare o linkare questo articolo dove volete...Vi chiedo per? di lasciare la firma e il link!Mi è cosa gradita, considerato che ci? che scrivo non lo copio ma è frutto del mio cervellino
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7 dicembre 2006
Solo gli imbecilli non cambiano mai idea...o no?
E' lecito cambiare idea...però...
"La domenica dei bamba... Oggi, nove ottobre 2005, prima domenica dei bamba in diretta televisiva. Raitre alle ore undici manda in onda la manifestazione indetta dal popolo rossiccio, capitanata da Romano Prodi, contro l'universo berlusconiano. Al raduno dei reduci del fallito comunismo partecipano tutti ma proprio tutti: progressisti alla camomilla, conformisti senza fissa dimora, sindacati di varia estrazione, pacifisti d'attacco e da sbarco, preti d'assalto, democristiani impenitenti, verdi, socialisti protetti dal vuvueffe, cani sciolti, cani perduti e senza collare, qualche porco. A questo genere di adunanze siamo da lunga pezza abituati, quindi non ci stupiscono né ci irritano più di tanto; cortei e 'piazzate' con comizi d'ordinanza hanno accompagnato la attuale ed altre legislature. Ne ricordo due a titolo esemplificativo: uno sciopero generale verso la fine del 1994 (anzi, verso la fine dell'esordiente governo di centrodestra), e una processione di fatto filosaddamhussein alla vigilia della guerra in Iraq. Le manifestazioni contrassegnate da sventolio di bandiere rosse (cui recentemente si sono aggiunte quelle iridate) sono una specialità della sinistra, in particolar modo di quella italiana. La quale a tutto rinuncia tranne ai bagni di folla, retaggio del fascismo che, peraltro, non è figlio di mater ignota bensì di mater socialista. I compagni perdono le elezioni, perdono credibilità, perdono forza ma non il vizio di far casino. Oggi si danno appuntamento in massa a Roma per due motivi distantissimi l'uno dall'altro; non importa, tutto fa brodo e quel che conta per certa gente è imbrodarsi..." (Vittorio Feltri, direttore di Libero, a proposito della manifestazione dell'Ulivo contro la finanziaria del governo Berlusconi, 9 ottobre 2005).
"Grande manifestazione a Roma del centrodestra. Più di due milioni in piazza contro Prodi e il governo delle tasse. Abbiamo vinto noi. Che goduria. Dieci, cento, mille spallate. Anzi, esageriamo, un milione di spallate. La democrazia è anche forza, organizzazione, vibrazioni dell'aria. La democrazia è fatta di simboli e di stati d'animo. Noi siamo quelli che vincono. E' chiaro. La piazza San Giovanni di Roma è stata un catino effervescente di brava gente. Una folla così può permettersi di dare una spallata, tutte le spallate che vuole... La manifestazione di ieri a Roma è stata la più grande e nuova dal 1945 a oggi. Che goduria. C'era l'idea di liberazione necessaria, e per liberarsi bisogna buttare giù il portone. E farlo tutti insieme. Ora questo partitone unico che ha invaso Roma di rabbia, orgoglio e allegria deve strutturarsi seriamente. Trasformarsi da movimento in una sola, vera, grande squadra. E non ce ne sarà per nessuno" (Vittorio Feltri, direttore di Libero, a proposito della manifestazione del Polo contro la legge finanziaria dell'Unione, 3 dicembre 2006).
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29 novembre 2006
Il Guarito immaginario
Che ci posso fare se trovo in Travaglio un modo ironico e pungente, ma allo stesso tempo veritiero, di vedere le cose?
«Il guarito immaginario»
di Marco Travaglio
«
Ricapitolando. Berlusconi sviene in diretta. Il giovane redattore del sito dei Dell’Utri Boys scrive: «Si chiude qui il IV Convegno Nazionale dei Circoli giovani, con questo colpo di scena inaspettato». Manco parlasse del copione di una fiction scritto per fare sensazione. Ma le reti Mediaset interrompono all’istante il collegamento, per fantomatici «motivi di privacy» (per molto meno, in America la Federal Commission revoca la licenza alle tv): manca poco che trasmettano marce militari. Ma ecco la servitù affacciarsi ai teleschermi: non è successo niente, ci vediamo sabato a Roma, è stato solo un calo di pressione. Strano: il depresso è stato caricato sull’elicottero, che non è proprio la terapia più indicata. Prodi e Napolitano, a scanso d’equivoci, mandano auguri. L’han visto accasciarsi in diretta, metti che stia peggio di quel che dicono. L’indomani, dopo il ricovero, arrivano pure gli auguri del Papa e di Bush, lievemente eccessivi per un calo di pressione. Vengono in mente i raffreddori di Breznev, le malattie di Franco e Tito. Solo che, ai loro tempi, se il portavoce parlava di raffreddore, tutti pensavano al raffreddore. Nessun capo di Stato mandava auguri per così poco. Sarebbero suonati come una sconfessione: sappiamo che state raccontando un sacco di balle, spediamo sinceri auguri perchè sospettiamo il peggio. Roba da incidente diplomatico. Stavolta gli auguri li hanno mandati. Come dire: caro Silvio, sappiamo bene che i tuoi mentono, come sempre del resto, come gli hai insegnato tu, e sappiamo bene che ormai sei ostaggio di Dell’Utri & C., tutta gente che senza di te sarebbe spacciata, o costretta ad andare a lavorare, quindi tanti auguri. Ieri poi ci si mettono pure gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo: al processo per i fondi neri Mediaset, chiedono al Tribunale di valutare l’opportunità di rinviare l’udienza per legittimo impedimento dell’imputato principale, ricoverato al San Raffaele. Spiegano di non essere riusciti a mettersi in contatto con lui per sapere se volesse essere presente all’udienza oppure chiederne il rinvio, dunque non sono in grado di produrre un certificato medico che attesti la sua impossibilità a essere in aula. Per la verità, non s’era mai fatto vedere nemmeno quando stava bene, in ogni caso sembrano confermare che, se non è nemmeno in grado di dire un sì o un no ai suoi legali, il Cavaliere sta parecchio male. Dunque portavoce e portaborse raccontano balle. Intanto però portavoce e portaborse confermano che sabato Lui sarà regolarmente a Roma con la consueta verve. E gl’italiani, abituati a tutto, sono costretti a credere che il capo dell’opposizione sta bene, ma sta male. È vispo, ma anche moribondo. »
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27 novembre 2006
Silvio è stato male
| Repubblica.it ha scritto: |
"A causa del malore dell'ex premier è stato rinviato al primo dicembre prossimo il processo che vede imputati, tra agli altri, Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri per presunte irregolarità nella compravendita di diritti cinematografici e televisivi da parte di Mediaset." |
Beh, per quanto mi sforzi a non pensare male, penso che l'inizio di un processo il giorno prima della "Grande manifestazione contro la Finanziaria" non sarebbe stato l'ideale...
Ah, dimenticavo, sempre a proposito della manifestazione...riporto una "lettera al direttore", presa sempre da Repubblica.it
| Citazione: |
| LA MARCETTA SU ROMA Carissimo Zucconi, olte a farle i miei complimenti , e gli auguri di rito per i suoi nipotini, voglio raccontarle cosa mi è successo l'altro giorno, premetto che sono uno di quei COGLIONI che votarono DS alle recenti elezioni. Vado dal mio medico e la moglie esponente di Forza Italia nel mio quartiere, mi chiede se conosco qualcuno disposto a farsi una passeggiata a Roma il 2 Dicembre in autobus tutto pagato, non importa se per contestare, basta fare numero. Quando la sera del 2 Dicembre ci faranno vedere migliaia di persone che sfilano per Roma ci sarà da chiedersi quanti contestano e quanti si guadagnano la passeggiata e magari la pagnotta...... Affettuosi saluti Pino Vaccaro Risposta: Forse aveva ragione Carletto Marx quando diceva che la storia si ripete sempre, la prima volta in tragedia, la seconda in farsa. |
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20 novembre 2006
Orgasmo Globale Sincronizzato! E il mondo va meglio!
Una coppia di attempati pacifisti americani lancia un singolarissimo esperimento. Un megaorgasmo mondiale per aggiustare il mondo. La tesi è che le energie positive (non si sa bene di che tipo) sprigionate da milioni ( o miliardi ) di orgasmi nella stessa giornata possano avere un effetto pacificatore nel mondo intero, salvandoci in sostanza dal problema Islamicoterrorista, da Bush il guerrafondaio, dalle guerre, dai terremoti, e chissà forse, aggiungo io, anche dagli alieni e dagli asteroidi.
L'appello è rivolto, come chiaramente indicato sul sito ufficiale dell'iniziativa a chiunque.
Non ci sono altre indicazione. L'importante è avere un orgasmo, concentrandosi sul tema della Pace (non so, magari nel mentre pensate ad una colomba, ad un arcobaleno, ad un tramonto sul mare), il giorno 22 Dicembre, in un qualsiasi luogo e in un qualsiasi momento del giorno. Vale allo stesso modo, secondo gli organizzatori, un orgasmo provato da soli.
E così come le energie negative dell' 11 Settembre, o di altri tristi avvenimenti, sconvolsero il mondo, il super orgasmo sincronizzato riuscirà a donargli un po' di pace!
Segnatevi il giorno sull'agenda, e diffondete la voce!
Da parte mia, collaborerò al miglioramento del mondo!
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12 novembre 2006
Intervista a Borrelli
da Repubblica.it
ROMA - "Il comportamento di Galliani? In Italia c'è più il gusto dell'elusione della regola che non del rispetto". È questo uno dei passaggi più interessanti dell'intervista al capo dell'Ufficio indagini della Figc, Francesco Saverio Borrelli a Radio Capital. Parla di calcio a tutto campo, Borrelli. A cominciare dall'argomento che lo riguarda più da vicino: il rispetto da parte degli imputati delle sentenze emesse dopo lo scandalo Calciopoli.
Molte delle persone che sono state inibite dopo i processi, in realtà, continuano a scrivere o a parlare in tv e sui giornali.
"Lo so. Ci sono dei personaggi come Moggi che di fronte all'opinione pubblica dovrebbero essere totalmente squalificati. A loro ha fatto capo il malcostume che abbiamo rilevato nei processi. Però, come capita spesso in Italia, anche in altri campi, a un certo punto, questa gente tira fuori la testa e comincia a sdottoreggiare di qua e di là. E riprende quota. Si vede che la sensibilità media degli italiani permette questo tipo di fenomeno".
E permette che Adriano Galliani partecipi per la Lega Calcio...
"... A delle riunioni informali. Questo perché, per dirla in pochissime parole, il senso della legalità, il senso del rispetto della regola non è molto diffuso. C'è più il gusto dell'elusione che non quello del rispetto".
Ma secondo lei c'era davvero l'accordo Galliani-Guido Rossi sull'arbitrato?
"Non credo. Guido Rossi aveva affrontato il suo impegno con idee nette. Non credo assolutamente che ci fosse alcun accordo sottobanco".
Secondo lei le penalizzazioni così come sono state decise dagli arbitrati, sono giuste o sbagliate?
"Non userei il concetto dell'errore. Mi sono sempre espresso contro l'arbitrato, come istituzione. Arriva dopo due gradi. È una specie di mostro processuale. Però c'è e ce lo dobbiamo tenere. Quando i gradi di giudizio sono tanti, ciascuno può riflettere valutazioni diverse. Detto un po' volgarmente: tot capita, tot sententiae. Qualcuno è stato più severo, qualcuno più indulgente".
A lei pare giusto?
"Io personalmente sono piuttosto incline alla severità. Non perché ho fatto il pm per molti anni, ma perché credo che, soprattutto in questi ordinamenti privati, il rigore sia assolutamente necessario. Sennò va tutto a pallino, sennò si squinterna tutta l'organizzazione".
C'è polemica sugli arbitri. Lei nei suoi atti indicò elementi che "proiettano ombre" su alcuni arbitri e che non dovrebbero essere trascurati dal designatore. Eppure oggi arbitrano ancora.
"Cerchiamo di non vedere trame dappertutto. Del resto il serbatoio di arbitri di valore non è infinito. E il meccanismo dei campionati deve andare avanti comunque".
Non sarebbe utile, magari, un po' di prudenza nelle designazioni? Evitare di mandare arbitri con precedenti specifici a dirigere alcune società?
"Fa parte di cautele che forse sarebbe bene adottare, ma la designazione non appartiene al mio ufficio".
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2 novembre 2006
Halloshit
Io ho trovato enorme difficoltà a spiegare a mia nonna cosa volevano quei bambini che hanno bussato alla porta di casa, nascosti da maschere insanguinate, chiedendo "dolcetto o scherzetto". E intanto alla nonna stava per venire un infarto.
Questa è una festa che non ha radici in Italia, non è nella nostra tradizione, è ignorata dai più.
Non me la prendo con i bambini,per carità! Vengono bombardati in questo periodo dai TG, dalle pubblicità, persino dalle maestre di scuola (!).
E intanto leggo che stanotte purtroppo c'è scappato anche il morto, anzi due. Mi irrita leggere che i due ragazzini sono morti mentre "festeggiavano" halloween.
Io non sono un antiyankee,ma mi chiedo perchè dobbiamo trapiantare qui in Italia quante più americanate possibile, a costo di provocarne il rigetto.
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