23 gennaio 2007

Porta a Porta fa schifo!

Sto Guardando Porta a Porta... devo trattenere i conati di vomito!
Provo a riassumervi quel che ho visto.

Ospiti

Vittorio Sgarbi:
Spara paroloni su un quadro di un pittore che probabilmente non conosce,l'importante è far credere alla gente che lui ne capisce, come si fa ad un interrogazione in storia dell'arte. L'importante è avere però un/degli ascoltatore/i totalmente ignoranti.
Sandra Lonardo Mastella:
Decanta le bontà gastronomiche del beneventano, sorride ogni 4 parole ed ogni 5 tira in ballo quel viscido del marito. Si accoda ad ogni discorso con gratuite banalità, per ricordare che è presente. Pessimo italiano.

Daniela Santanchè:
Rifatta da capo a piedi, dice che le piace pane e salame, e che le scarpe con i tacchi sono una filosofia di vita;null'altro di rilevante.

Il Direttore di "Chi":
Parla della donna caimana che cerca di accalappiare gli uomini dal portafogli pieno.
Non merita che indaghi sul suo nome.
Klaus Davi: Massmediologo (che?) , stila una lista di tendenze IN e OUT per il 2007.Le spaccia per verità assolute. Pessima giacca e orientamento sessuale quantomeno dubbio.Passa il resto della serata a consumare ossigeno in studio.
Donna non identificata:Annuncia che è tornata di moda la pelliccia, e che in passato ha promosso una campagna per una "colonia felina" in un parco di Milano.Ogni tanto, nonostante l'irritante voce finto-dolce-accattivante, dice anche qualcosa di sensato.Forse l'unica.Ma dati i temi futili, nessuno se ne accorge.

Conduttore:
Bruno Vespa:
Viscido e prono con tutti,melenso quando parla con i quadri di cui sopra, castorino quando ride, commosso quando annuncia i capi d'abbigliamento che andranno di moda nel 2007. Camaleontico gestore di un salotto di mantenuti a vita, scansafatiche e parassiti sociali.

I temi:
Le mode del 2007, le scarpe con i tacchi, i reality show, il walzer, il caviale, i regali di Natale, il nuovo galateo e altri argomenti di tale portata culturale.
Mi danno l'impressione di un salotto di gente isolata dal mondo, che parla del "popolo" senza sapere nulla di questo, ma ben sapendo che "ormai la gente non ha più soldi". Poi gli sovviene che dopotutto non gli importa, perchè loro di soldi ne hanno abbastanza, e ritornano a parlare di cose futili.

Ho spento a metà trasmissione. Vespa ha preteso per contratto 4 serata a settimana, speriamo che l'anno prossimo ne ottenga 7 su 7, più la conduzione di Domenica In,la Domenica Sportiva, e un reality misto i cui concorrenti siano i politici, impegnati in cucina, balli di gruppo e di coppia.

Solo così avrebbe ciò che merita veramente!


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17 gennaio 2007

L'Onorevole Andreotti (raccontato da un video delle Iene)


L'Italia aveva un Presidente del Consiglio che aveva rapporti con la mafia.


Nonono! Non è Silvio! è il gobbo, Andreotti, l'onnipresente, che sentenzia di qua e di là in Tv sui giornali, nelle pubblicità ecc ecc


Il video delle Iene di seguito è molto più chiaro di ogni mia singola e barbosa parola:


http://www.iene.mediaset.it/video/video_1840.shtml?flv


Da notare come la TV italiana sia chiarificatrice. Ottimo servizio, sia pubblico sia privato!


-.-


di seguito anche il commento di Marco Travaglio, l'unico vero giornalista in Italia, come al solito pungente e divertente al punto giusto:


da l'Unità del 17 gennaio 2007


Storici e buffoni Tv

di Marco Travaglio



Ci volevano le Iene per raccontare in tv, in esclusiva nazionale, com'è finito davvero il processo per mafia a Giulio Andreotti. L'altra mattina all'alba la iena «Pif», al secolo Pierfrancesco Diliberto, s'è recata dinanzi all'uscio del senatore prescritto a vita, all'ora della Santa Messa, per porgergli i migliori auguri di compleanno e consegnargli un dono particolarmente gradito: una finta insegna stradale con scritto «Giulio Andreotti - Insigne Statista», anticipando di qualche anno le scelte del Parlamento che, alla dipartita del divo Giulio, non mancherà di intitolargli strade, piazze, busti e monumenti. L'ex-sette-volte-presidente-del-Consiglio, sotto un cappellaccio a larghe tese, sfoderava le solite battutine che per sessant'anni hanno deliziato i giornalisti di corte. Poi la Iena estraeva una seconda versione dell'insegna decisamente più completa: «Giulio Andreotti - Insigne Statista (che fino al 1980 ha avuto relazioni amichevoli e dirette con esponenti mafiosi di spicco)». La frase tra parentesi - com'è noto a chi non vede Tg1,Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto, La7, Sky News - è tratta dalla sentenza definitiva del processo di Palermo. Sentenza che Andreotti, prima della sorpresina finale, aveva elogiato con gran trasporto («grazie a Dio, dopo 11 anni, il mio processo è finito come doveva finire»). Non sapeva, l'insigne statista, di non avere di fronte il solito mezzobusto da riporto, ma un comico che la sentenza l'aveva letta. Infatti, quando ha provato a balbettare che «queste sono leggende» e «posso dimostrare che in quel periodo ero in Giappone» (testuale), l'informatissimo buffone gli ha piazzato sotto il naso il verdetto della Cassazione: «Lei, senatore, l'ha letta, vero? Ecco, guardi, qui dice che…». L'insigne prescritto s'infilava lesto nell'autoblu, mentre Pif ripeteva beffardo: «Buon compleanno, senatore». Un compleanno indimenticabile.

Anche uno storico di gran fama, in questi giorni, ha voluto misurarsi col processo Andreotti. Si tratta di Ernesto Galli Della Loggia, nella sua rubrica su «Style» (il mensile superpatinato del Corriere): «Appunti di Storia». Partendo dalle tragicomiche imprese del duo Scaramella-Guzzanti, lo storico precisa subito: «Non mi ha scandalizzato per nulla l'ipotesi che l'on. Guzzanti abbia cercato di incastrare Prodi cercando prove di un suo ruolo passato al servizio dello spionaggio sovietico. Mi stupisco semmai che qualcuno si scandalizzi: non riesco a capire perché a suo tempo era ammissibile, anzi da moltissimi salutato con gioia, che la Commissione antimafia e il suo presidente Violante indagassero sui rapporti tra Andreotti e la mafia… così come era del pari ammissibile che si servissero delle testimonianze dei peggiori ceffi del sottobosco criminale, mentre al povero on. Guzzanti non avrebbe dovuto essere consentito di cercare di dimostrare che Prodi aveva un filo diretto con il Kgb… È la distinzione tra fantasie politicamente lecite e fantasie politicamente illecite che mi sembra inammissibile». Allo storico Galli, nonché Della Loggia, sfuggono forse un paio di dettagli. 1) Che Andreotti avesse rapporti con la mafia non è una «fantasia»: è un fatto non solo definitivamente accertato dalla Cassazione, ma pure universalmente noto da una trentina d'anni, dacchè l'insigne statista si avvalse di collaboratori come Lima, Ciancimino e i cugini Salvo. Viceversa sono fantasie i rapporti fra Prodi e il Kgb, visto che non s'è mai trovato uno straccio di indizio, a parte le «rivelazioni» del noto Scaramella, purtroppo residente in carcere per calunnia. 2) È del tutto ovvio che, per sapere se un tizio abbia rapporti con la mafia, si interpellino gli uomini della mafia; così com'è ovvio che, per sapere se uno è un agente del Kgb, si interpellino gli uomini del Kgb. Purtroppo, ben 38 mafiosi (e una dozzina di incensurati) hanno testimoniato sulla mafiosità di Andreotti, mentre nessun agente sovietico ha mai testimoniato sull'arruolamento di Prodi nel Kgb. Spiace dover ricordare i fondamentali a uno storico tanto insigne, ma grande è la confusione sotto il cielo, e ancor più sotto la Loggia. Prima di concludere che la Storia è affare troppo serio per affidarlo agli storici, sarà bene regalare a Galli Della Loggia una copia della sentenza Andreotti, o almeno la clip delle Iene.

In alternativa, si potrebbe commissionare un libro di storia alle Iene e un programma comico a Galli Della Loggia. Fa molto ridere anche lui.





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28 dicembre 2006

Questione di fiducia

"Grave se il governo ponesse la fiducia sul provvedimento"

Ad Ottobre 2006 tuonava così l'ex-premier Silvio Berlusconi contro la possibilità (poi concretizzatasi) di porre la fiducia sulla Finanziaria 2006. Vi risparmio le motivazioni per tale affermazione. Bene, quindi secondo Silvio la fiducia su una legge finanziaria non è cosa buona e giusta.
Smanettando un pò con le ricerche sul sommo Google, ho trovato ciò:

Finanziaria 2005
Finanziaria 2004
Finanziaria 2003

Riporto solo una frase di (ovviamente) Silvio, in modo che anche i più pigri capiscano dove voglio andare a parare...

"Garantisco che è necessario il voto di fiducia sulla Finanziaria , perchè è traumatico quello che stiamo facendo". 9 Dicembre 2004

per equità riporto anche una dichiarazione di Gavino Angius, senatore DS:

"Il ricorso alla fiducia è scandaloso e immorale, perchè posta su un provvedimento basato su conto senza alcuna solidità. La vicenda scandalosa del condono edilizio è un'altra prova che la Finanziaria del governo della destra è piena di buchi, fa acqua da tutte le parti". 9 Dicembre 2004

A volte la storia si ripete....



Siete liberi di copiare o linkare questo articolo dove volete...Vi chiedo per? di lasciare la firma e il link!Mi è cosa gradita, considerato che ci? che scrivo non lo copio ma è frutto del mio cervellino
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7 dicembre 2006

Solo gli imbecilli non cambiano mai idea...o no?




E' lecito cambiare idea...però...

"La domenica dei bamba... Oggi, nove ottobre 2005, prima domenica dei bamba in diretta televisiva. Raitre alle ore undici manda in onda la manifestazione indetta dal popolo rossiccio, capitanata da Romano Prodi, contro l'universo berlusconiano. Al raduno dei reduci del fallito comunismo partecipano tutti ma proprio tutti: progressisti alla camomilla, conformisti senza fissa dimora, sindacati di varia estrazione, pacifisti d'attacco e da sbarco, preti d'assalto, democristiani impenitenti, verdi, socialisti protetti dal vuvueffe, cani sciolti, cani perduti e senza collare, qualche porco. A questo genere di adunanze siamo da lunga pezza abituati, quindi non ci stupiscono né ci irritano più di tanto; cortei e 'piazzate' con comizi d'ordinanza hanno accompagnato la attuale ed altre legislature. Ne ricordo due a titolo esemplificativo: uno sciopero generale verso la fine del 1994 (anzi, verso la fine dell'esordiente governo di centrodestra), e una processione di fatto filosaddamhussein alla vigilia della guerra in Iraq. Le manifestazioni contrassegnate da sventolio di bandiere rosse (cui recentemente si sono aggiunte quelle iridate) sono una specialità della sinistra, in particolar modo di quella italiana. La quale a tutto rinuncia tranne ai bagni di folla, retaggio del fascismo che, peraltro, non è figlio di mater ignota bensì di mater socialista. I compagni perdono le elezioni, perdono credibilità, perdono forza ma non il vizio di far casino. Oggi si danno appuntamento in massa a Roma per due motivi distantissimi l'uno dall'altro; non importa, tutto fa brodo e quel che conta per certa gente è imbrodarsi..." (Vittorio Feltri, direttore di Libero, a proposito della manifestazione dell'Ulivo contro la finanziaria del governo Berlusconi, 9 ottobre 2005).

"Grande manifestazione a Roma del centrodestra. Più di due milioni in piazza contro Prodi e il governo delle tasse. Abbiamo vinto noi. Che goduria. Dieci, cento, mille spallate. Anzi, esageriamo, un milione di spallate. La democrazia è anche forza, organizzazione, vibrazioni dell'aria. La democrazia è fatta di simboli e di stati d'animo. Noi siamo quelli che vincono. E' chiaro. La piazza San Giovanni di Roma è stata un catino effervescente di brava gente. Una folla così può permettersi di dare una spallata, tutte le spallate che vuole... La manifestazione di ieri a Roma è stata la più grande e nuova dal 1945 a oggi. Che goduria. C'era l'idea di liberazione necessaria, e per liberarsi bisogna buttare giù il portone. E farlo tutti insieme. Ora questo partitone unico che ha invaso Roma di rabbia, orgoglio e allegria deve strutturarsi seriamente. Trasformarsi da movimento in una sola, vera, grande squadra. E non ce ne sarà per nessuno" (Vittorio Feltri, direttore di Libero, a proposito della manifestazione del Polo contro la legge finanziaria dell'Unione, 3 dicembre 2006).

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29 novembre 2006

Il Guarito immaginario

Che ci posso fare se trovo in Travaglio un modo ironico e pungente, ma allo stesso tempo veritiero, di vedere le cose?

«Il guarito immaginario»
di Marco Travaglio

« Ora che Bellachioma è fuori pericolo e, perché si avverino le Scritture, risorgerà dal San Raffaele dopo tre giorni, ora che il dottor sindaco Scapagnini conferma che la sua età biologica è 55 anni, peraltro mal portati, resta da capire che fine abbia fatto James Bondi, che quando il capo ha l’orticaria si gratta e sabato scorso ha subìto un coccolone indiretto, di rimbalzo. La sola idea di perdere il suo spirito guida e soprattutto di tornare a Fivizzano a vendere polizze Unipol porta a porta, l’ha ridotto a una larva. Ma niente paura, entro un paio d’anni sarà come nuovo. I pasdaràn della ditta se la sono subito presa con i comici Paolo Rossi e Luciana Littizzetto, rei di lesa maestà, anzi di lesa infermità, per un paio di innocui sketch sul coccolone di Montecatini. Il fatto è che erano stati gli stessi portavoce dell’Infermo a giurare, mentre ancora giaceva con i piedi in alto e la testa in basso, che stava benone, che era solo un calo di pressione, che "Scapagnini dixit" «la sua età biologica è sempre di 55 anni», peraltro mal portati. Dopodichè l’han ricoverato per tre giorni al San Raffaele, fatto piuttosto insolito per un calo di pressione. E, a ogni bollettino medico, han fatto seguire una frase non proprio tipica del linguaggio scientifico: «Sabato sarà con noi in piazza contro la Finanziaria». Però Libero titola che «è vivo per miracolo». E qualche blasfemo insinua addirittura che sabato l’anziano leader, pieno di acciacchi, reduce da un intervento al menisco e imbottito di antibiotici, non fosse proprio in formissima. Tant’è che s’era portato dietro il cardiologo. Ma Dell’Utri l’ha voluto sul palco di Montecatini e, si sa, sono 40 anni che, quando Marcello chiama, Silvio risponde.
Ricapitolando. Berlusconi sviene in diretta. Il giovane redattore del sito dei Dell’Utri Boys scrive: «Si chiude qui il IV Convegno Nazionale dei Circoli giovani, con questo colpo di scena inaspettato». Manco parlasse del copione di una fiction scritto per fare sensazione. Ma le reti Mediaset interrompono all’istante il collegamento, per fantomatici «motivi di privacy» (per molto meno, in America la Federal Commission revoca la licenza alle tv): manca poco che trasmettano marce militari. Ma ecco la servitù affacciarsi ai teleschermi: non è successo niente, ci vediamo sabato a Roma, è stato solo un calo di pressione. Strano: il depresso è stato caricato sull’elicottero, che non è proprio la terapia più indicata. Prodi e Napolitano, a scanso d’equivoci, mandano auguri. L’han visto accasciarsi in diretta, metti che stia peggio di quel che dicono. L’indomani, dopo il ricovero, arrivano pure gli auguri del Papa e di Bush, lievemente eccessivi per un calo di pressione. Vengono in mente i raffreddori di Breznev, le malattie di Franco e Tito. Solo che, ai loro tempi, se il portavoce parlava di raffreddore, tutti pensavano al raffreddore. Nessun capo di Stato mandava auguri per così poco. Sarebbero suonati come una sconfessione: sappiamo che state raccontando un sacco di balle, spediamo sinceri auguri perchè sospettiamo il peggio. Roba da incidente diplomatico. Stavolta gli auguri li hanno mandati. Come dire: caro Silvio, sappiamo bene che i tuoi mentono, come sempre del resto, come gli hai insegnato tu, e sappiamo bene che ormai sei ostaggio di Dell’Utri & C., tutta gente che senza di te sarebbe spacciata, o costretta ad andare a lavorare, quindi tanti auguri. Ieri poi ci si mettono pure gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo: al processo per i fondi neri Mediaset, chiedono al Tribunale di valutare l’opportunità di rinviare l’udienza per legittimo impedimento dell’imputato principale, ricoverato al San Raffaele. Spiegano di non essere riusciti a mettersi in contatto con lui per sapere se volesse essere presente all’udienza oppure chiederne il rinvio, dunque non sono in grado di produrre un certificato medico che attesti la sua impossibilità a essere in aula. Per la verità, non s’era mai fatto vedere nemmeno quando stava bene, in ogni caso sembrano confermare che, se non è nemmeno in grado di dire un sì o un no ai suoi legali, il Cavaliere sta parecchio male. Dunque portavoce e portaborse raccontano balle. Intanto però portavoce e portaborse confermano che sabato Lui sarà regolarmente a Roma con la consueta verve. E gl’italiani, abituati a tutto, sono costretti a credere che il capo dell’opposizione sta bene, ma sta male. È vispo, ma anche moribondo. »



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27 novembre 2006

Silvio è stato male

Repubblica.it ha scritto:

"A causa del malore dell'ex premier è stato rinviato al primo dicembre prossimo il processo che vede imputati, tra agli altri, Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri per presunte irregolarità nella compravendita di diritti cinematografici e televisivi da parte di Mediaset."


Beh, per quanto mi sforzi a non pensare male, penso che l'inizio di un processo il giorno prima della "Grande manifestazione contro la Finanziaria" non sarebbe stato l'ideale...

Ah, dimenticavo, sempre a proposito della manifestazione...riporto una "lettera al direttore", presa sempre da Repubblica.it

Citazione:
LA MARCETTA SU ROMA
Carissimo Zucconi,
olte a farle i miei complimenti , e gli auguri di rito per i suoi nipotini, voglio raccontarle cosa mi è successo l'altro giorno, premetto che sono uno di quei COGLIONI che votarono DS alle recenti elezioni. Vado dal mio medico e la moglie esponente di Forza Italia nel mio quartiere, mi chiede se conosco qualcuno disposto a farsi una passeggiata a Roma il 2 Dicembre in autobus tutto pagato, non importa se per contestare, basta fare numero.
Quando la sera del 2 Dicembre ci faranno vedere migliaia di persone che sfilano per Roma ci sarà da chiedersi quanti contestano e quanti si guadagnano la passeggiata e magari la pagnotta......
Affettuosi saluti
Pino Vaccaro

Risposta:
Forse aveva ragione Carletto Marx quando diceva che la storia si ripete sempre, la prima volta in tragedia, la seconda in farsa.

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20 novembre 2006

Orgasmo Globale Sincronizzato! E il mondo va meglio!



Una coppia di attempati pacifisti americani lancia un singolarissimo esperimento. Un megaorgasmo mondiale per aggiustare il mondo. La tesi è che le energie positive (non si sa bene di che tipo) sprigionate da milioni ( o miliardi ) di orgasmi nella stessa giornata possano avere un effetto pacificatore nel mondo intero, salvandoci in sostanza dal problema Islamicoterrorista, da Bush il guerrafondaio, dalle guerre, dai terremoti, e chissà forse, aggiungo io, anche dagli alieni e dagli asteroidi.
L'appello è rivolto, come chiaramente indicato sul sito ufficiale dell'iniziativa a chiunque.

Non ci sono altre indicazione. L'importante è avere un orgasmo, concentrandosi sul tema della Pace (non so, magari nel mentre pensate ad una colomba, ad un arcobaleno, ad un tramonto sul mare), il giorno 22 Dicembre, in un qualsiasi luogo e in un qualsiasi momento del giorno. Vale allo stesso modo, secondo gli organizzatori, un orgasmo provato da soli.

E così come le energie negative dell' 11 Settembre, o di altri tristi avvenimenti, sconvolsero il mondo, il super orgasmo sincronizzato riuscirà a donargli un po' di pace!

Segnatevi il giorno sull'agenda, e diffondete la voce!

Da parte mia, collaborerò al miglioramento del mondo!




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12 novembre 2006

Intervista a Borrelli

Riporto un intervista a Borrelli, ex pm, ora a capo dell'ufficio indagini della FIGC. Quest'uomo è stato accusato di giustizialismo, anti berlusconismo, corruzione e altro. A me pare che sia un dei pochi in Italia con la testa a posto.
da Repubblica.it

ROMA
- "Il comportamento di Galliani? In Italia c'è più il gusto dell'elusione della regola che non del rispetto". È questo uno dei passaggi più interessanti dell'intervista al capo dell'Ufficio indagini della Figc, Francesco Saverio Borrelli a Radio Capital. Parla di calcio a tutto campo, Borrelli. A cominciare dall'argomento che lo riguarda più da vicino: il rispetto da parte degli imputati delle sentenze emesse dopo lo scandalo Calciopoli.

Molte delle persone che sono state inibite dopo i processi, in realtà, continuano a scrivere o a parlare in tv e sui giornali.
"Lo so. Ci sono dei personaggi come Moggi che di fronte all'opinione pubblica dovrebbero essere totalmente squalificati. A loro ha fatto capo il malcostume che abbiamo rilevato nei processi. Però, come capita spesso in Italia, anche in altri campi, a un certo punto, questa gente tira fuori la testa e comincia a sdottoreggiare di qua e di là. E riprende quota. Si vede che la sensibilità media degli italiani permette questo tipo di fenomeno".

E permette che Adriano Galliani partecipi per la Lega Calcio...
"... A delle riunioni informali. Questo perché, per dirla in pochissime parole, il senso della legalità, il senso del rispetto della regola non è molto diffuso. C'è più il gusto dell'elusione che non quello del rispetto".

Ma secondo lei c'era davvero l'accordo Galliani-Guido Rossi sull'arbitrato?
"Non credo. Guido Rossi aveva affrontato il suo impegno con idee nette. Non credo assolutamente che ci fosse alcun accordo sottobanco".

Secondo lei le penalizzazioni così come sono state decise dagli arbitrati, sono giuste o sbagliate?
"Non userei il concetto dell'errore. Mi sono sempre espresso contro l'arbitrato, come istituzione. Arriva dopo due gradi. È una specie di mostro processuale. Però c'è e ce lo dobbiamo tenere. Quando i gradi di giudizio sono tanti, ciascuno può riflettere valutazioni diverse. Detto un po' volgarmente: tot capita, tot sententiae. Qualcuno è stato più severo, qualcuno più indulgente".

A lei pare giusto?
"Io personalmente sono piuttosto incline alla severità. Non perché ho fatto il pm per molti anni, ma perché credo che, soprattutto in questi ordinamenti privati, il rigore sia assolutamente necessario. Sennò va tutto a pallino, sennò si squinterna tutta l'organizzazione".

C'è polemica sugli arbitri. Lei nei suoi atti indicò elementi che "proiettano ombre" su alcuni arbitri e che non dovrebbero essere trascurati dal designatore. Eppure oggi arbitrano ancora.
"Cerchiamo di non vedere trame dappertutto. Del resto il serbatoio di arbitri di valore non è infinito. E il meccanismo dei campionati deve andare avanti comunque".

Non sarebbe utile, magari, un po' di prudenza nelle designazioni? Evitare di mandare arbitri con precedenti specifici a dirigere alcune società?
"Fa parte di cautele che forse sarebbe bene adottare, ma la designazione non appartiene al mio ufficio".

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2 novembre 2006

Halloshit

Non pensate che Halloween sia una festa ridicola e idiota(almeno in Italia)?
Io ho trovato enorme difficoltà a spiegare a mia nonna cosa volevano quei bambini che hanno bussato alla porta di casa, nascosti da maschere insanguinate, chiedendo "dolcetto o scherzetto". E intanto alla nonna stava per venire un infarto.
Questa è una festa che non ha radici in Italia, non è nella nostra tradizione, è ignorata dai più.
Non me la prendo con i bambini,per carità! Vengono bombardati in questo periodo dai TG, dalle pubblicità, persino dalle maestre di scuola (!).

E intanto leggo che stanotte purtroppo c'è scappato anche il morto, anzi due. Mi irrita leggere che i due ragazzini sono morti mentre "festeggiavano" halloween.

Io non sono un antiyankee,ma mi chiedo perchè dobbiamo trapiantare qui in Italia quante più americanate possibile, a costo di provocarne il rigetto.

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13 ottobre 2006

Primo Teorema del conflitto d'interessi di Silvio Berlusconi.

I Teorema sul conflitto di Interessi

Proviamo a dimostrare scientificamente che Silvio Berlusconi è in conflitto di Interessi.
Procediamo per assurdo.
Per assurdo, Berlusconi non è in conflitto di interessi, ovvero non è legato alle sue aziende.
Ciò significherebbe che non gli interessa ciò che fanno, nè le sfrutta direttamente o indirettamente per fare politica.
In risposta alla recente riforma Gentiloni sul sistema televisivo (che impone che Rai3 e Rete4 siano trasferite sul digitale terrestre entro il 2009), Berlusconi afferma che "Questa non è democrazia". Anzi è "un atto di banditismo". E ancora "Vogliono portarmi via le mie aziende", "E' un attacco politico".
Chiaramente Silvio è preoccupato ed indispettito.
Queste affermazioni vanno contro il principio del "non mi ribello se non toccano i cazzi miei", sempre valido e presente in Italia.

Quindi il fatto che Silvio Berlusconi non è in conflitto di interessi è un assurdo

Corollario I:
Berlusconi fa di tutto per salvare le sue reti.
Corollario II: Gli alleati di Berlusconi precisano che la CDL non è il partito di Mediaset


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1 ottobre 2006

I nuovi lavori usuranti



Lavorare in catena di montaggio? Estrarre il ferro in miniera? Raccogliere pomodori per 14 ore al giorno? Nulla di tutto ciò; i lavori usuranti nel 2006 sono ben altri... date un occhiata a questo cortometraggio della Nosense Movie ...

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29 settembre 2006

Tanti Auguri Silvio Berlusconi! 70 anni di passione e follia



Tanti auguri buon uomo...Marco Travaglio, grande giornalista, ha ben pensato di raccogliere le tue perle di saggezza.

Tanti auguri, Bellachioma
di Marco Travaglio


"Non fonderò mai un partito. Se non entro in politica, vado in galera. Scendo in campo, per un nuovo miracolo italiano.
Un milione di nuovi posti di lavoro. Alla Rai non sposterò nemmeno una pianta. Non capisco perché a San Siro debbano entrare anche i tifosi delle altre squadre, togliendo il posto ai nostri: San Siro deve diventare solo rossonero. I poveri sono persone diseducate al benessere. Mai avuto a che fare con Craxi. Io sono l'unto del Signore. Il mio governo è schierato con l'opera di moralizzazione della vita pubblica intrapresa da valenti magistrati. Mussolini non ha mai ucciso nessuno, anzi mandava gli oppositori in vacanza nelle isole. Le mie aziende non hanno mai corrotto nessuno. Giuro sulla testa dei miei figli. Ho dato mandato irrevocabile di vendere le mie tv. Bossi parla come un ubriaco da bar, con lui non prenderò mai più un caffè: è un giuda, traditore, ladro e ricettatore di voti. La situazione della salute del Santo Padre è di assoluta tranquillità. Sarò lieto di incontrare il papà dei fratelli Cervi. In questo luogo passò Enea in fuga col padre Anchise e diede il via alla dinastia da cui nacquero Romolo e Remolo. Paolo di Tarso, il grande filosofo greco. Il Papa è un uomo straordinario, ogni suo viaggio è come un gol: ha la stessa idea vincente del mio Milan, che poi è l'idea di Dio, la vittoria del Bene sul Male. Arafat mi ha chiesto di dargli una tv per la Striscia di Gaza: gli manderò Striscia la Notizia. Vorrei ricordare l'attacco del comunismo alle Due Torri. Ormai in Iraq c'è una vita regolare, poi certo ci sono le cose che non funzionano: ad esempio, i semafori a Baghdad non funzionano. Montanelli e Biagi erano gelosi di me. Anch'io ho scritto le tavole della legge, come Napoleone e Giustiniano; Mosè era solo un passatavole. Mai sentito parlare di All Iberian. Se perdo le elezioni lascio la politica. La nostra Costituzione è di stampo sovietico. Siamo il partito dell'amore contro il partito dell'odio. Non ho mai insultato nessuno. Coglione! Faccia da stronza! Stalinisti! Ladri! Golpisti! Fascisti! Vaffanculo! I giudici sono matti, mentalmente disturbati, antropologicamente diversi dal resto della razza umana. Noi ai giudici insidiamo le mogli, siamo dei tombeurs de femmes. Per portare a Parma l'agenzia alimentare europea ho riesumato le mie doti di play boy e fatto la corte alla presidente finlandese. Ho trovato una cimice dietro il termosifone, sono spiato da procure deviate. Io ero contrario alla guerra in Iraq, ma Bush non mi ha dato ascolto. La proporrò per il ruolo di kapò. Gli sbarchi di clandestini, con noi, sono calati del 247%. Io non racconto barzellette: dico parabole. La sinistra ha una predilezione per i dittatori. Putin è un sincero anticomunista. Gheddafi è un leader di libertà. Bella l'Estuania! Sono alto un metro e 71. I give you the salutation of my president of the Republic. Il lifting me l'ha imposto mia moglie. Noi di Forza Italia abbiamo una moralità di livello così elevato che gli altri non possono nemmeno percepirlo. Risolverò il conflitto d'interessi in cento giorni. Le mie tv mi remano contro. Il trapianto è ottimo, lo consiglio a tutti.Sono sempre stato assolto. L'evasione di chi paga il 50% dei tributi è un diritto naturale che è nel cuore degli uomini e che non ti fa sentire moralmente colpevole. Questa storia delle leggi ad personam è falsa: ne ho fatte solo tre, per me. Biagi, Luttazzi e Santoro han fatto un uso criminoso della televisione pubblica. Avete capito bene: abolirò l'Ici. Galliani è la persona più onesta che ho mai conosciuto. Il mio cervello è talmente sviluppato che ha espulso i capelli. La giustizia è un cancro da estirpare. D'Alema è er mejo figo der bigoncio, di lui mi fido. La mia religione è il maggioritario. Io sono per il proporzionale. Mai fatto affari con la politica, anzi ci ho sempre perso. Gli elettori si sono sbagliati, erano giusti gli exit-poll. Sto trattando con la Russia dell'amico Putin per aprire un corridoio negli Urali e collegarci all'Oceano Pacifico. Non ci sarà alcun condono fiscale. Noi siamo per il presidenzialismo. Mai stato presidenzialista. Non sapevo che mio fratello vendesse decoder. Odio andare in tv, è una cosa che non sopporto. Nesta al Milan? Impossibile. Gilardino al Milan? Mai, sarebbe amorale. Io sono il Gesù Cristo della politica. Va bene, paragonatemi pure a Mosè. Fra me e Confalonieri c'è un patto: quello di avvisarci reciprocamente qualora uno dei due rincoglionisse. E Fedele non mi ha ancora detto niente. Prodi ha mentito: in un paese normale si sarebbe già dimesso.
Happy birthday, Mister Ex President!"

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22 settembre 2006

Come preparare conserve di pomodoro

Oggi mi trasformo in contadino, e spiego come preparare le conserve di pomodoro, (la salsa di pomodoro per intenderci). Mi hanno chiesto si per un altro sito, ma ne approfitto e posto anche qui!
Tutte le seguenti nozioni le ho imparare ad Agerola, il paese dei miei "avi" (che parolone).

Occorrente:


  • Pomodori (non l'avreste mai detto vero?)

  • Sale e basilico

  • Bacinelle per lavare i pomodori (se non lo sono già)

  • Una macchina per separare la polpa dalla buccia

  • Bottiglie di vetro e tappi (quelli normali da birra)

  • Una macchina per tappare le bottiglie

  • Un calderone per bollire le bottiglie

  • Imbuti e mestoli


Cominciamo. Innanzitutto dobbiamo fare attenzione che i pomodori siano ben maturi. Ce ne accorgiamo dal colore; gli ortaggi devono essere di color rosso vivo. Se li acquistiamo da qualche contadino probabilmente saranno già scartati, altrimenti possiamo tenere quelli un pò più chiari e acerbi per un'insalata, e buttare quelli troppo "molli" o marci. Se un pomodoro è in parte bruciato dal sole o marcio, possiamo benissimo tagliare e buttare via la parte non buona.


I pomodori vanno prima di tutto lavati per rimuovere tracce di terra e/o verderame o altri fertilizzanti. Anche questo lavoro probabilmente, se abbiamo acquistato i pomodori da qualche contadino, dovrebbe essere già stato svolto. Per farlo dobbiamo immergere i pomodori nell'acqua in bacinelle più o meno grandi (quelle ovali blu vanno benissimo).Una veloce "girata" con le mani nell'acqua, e poi dobbimo farli asciugare al sole (noi in paese usiamo le "sporte", quei cesti bassi che fanno scorrere via l'acqua. E' importante farli asciugare, altrimenti la nostra passata sarà vera e propria acqua fresca :)


A questo punto, dobbiamo passare pomodori ben asciutti nella nostra macchina (di cui allegherò una foto). La macchina ha due "uscite"; da una esce la polpa, che dobbiamo raccogliere in recipienti grandi e ben puliti (noi usiamo i pentoloni di rame); da un'altra uscita escono gli scarti (buccia e semi). E' consigliabile raccogliere gli scarti in un recipiente pulito, così da poterli passare nella macchina una seconda volta (non si butta niente!).


A questo punto dovremmo già aver preparato le bottiglie, inserendo in ognuna di esse una foglia di basilico ed un cucchiaino di sale. Ora possiamo riempirle con mestoli e imbuti della polpa. Dopodichè dobbiamo tappare le bottiglie con la macchina tappatrice.


Resta un ultimo passaggio;la bollitura. Se le bottiglie sono poche, possiamo bollirle in un pentolone di rame anche sul fornello grande di casa nostra. Poichè qualche bottiglia potrebbe esplodere (a noi non è mai capitato), conviene alternare ad uno strato di bottiglie, un leggero strato di stoffa. Noi usiamo sacchi di tela. Riempiamo poi il pentolone con l'acqua, e lasciamolo sul fuoco almeno un ora ( i tempi precisi non li ricordo, solitamente fino alla bollitura dell'acqua va più che bene).


Nel caso le bottiglie da noi prodotte fossero molte, va usato un calderone più grande, e ovviamente il fornello di casa non basterà più. Se ne abbiamo la possibilità, conviene usare un grande fornello a casa, o addirittura il fuoco della legna; ovviamente in questo caso avremmo bisogno di un sostegno di ferro su cui poggiare il calderone. Ricordate sempre di riempirlo d'acqua fino all'orlo, e di alternare ad uno strato di bottiglie, un sacco di tela o simili.


Dopo la bollitura, lasciate raffreddare l'acqua, e togliete una ad una le bottiglie, asciugatele con una "pezza", e le vostre conserve sono belle e pronte :) Naturali e senza conservanti! E con un gusto unico!


Spero di poter postare lunedì quante più foto possibili sulle "macchine" necessarie. Peccato non aver fatto le foto della preparazione delle conserve ad Agosto, sarebbe stato tutto più chiaro per tutti.Magari l'anno prossimo... :)

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18 settembre 2006

Pubblicità della Nike con Marco Materazzi

Ogni giocatore ha il suo punto di forza...




Clicca sull'immagine per vedere il video
(PS. Forse qualcuno ricorda la pubblicità in cui Ronaldinho colpiva per tre volte di fila la traversa...in quel caso potrebbe essere stata realtà...ma adesso...)
a proposito...quella pubblicità sta qua:







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11 settembre 2006

Che cos'è la felicità?

Qualche estate fa, smessaggiando via cellulare con una mia amica, si dibatteva su temi prettamente adolescenziali e futili.
Un giorno ci chiedevamo che cosa fosse la felicità.
Ne dicemmo di tutti i colori: partimmo dalle visioni classiche, come ad esempio "trovare l'amore", "metter su famiglia", "diventare ricco e/o famoso", "aiutare gli altri", fino a degenerare in visioni alternative, tipo: "stare sotto le coperte del proprio letto ad osservare il mondo sentendosi protetto dalle coperte", "mangiare nutella" o cose simili. Dopo una lunga serie di proposte, io scrissi alla mia amica: "Sai, forse la felicità è sapere che vale la pena di vivere per tutti questi piccoli momenti di gioia".
Lei mi rispose: "sai che ti dico, hai proprio ragione.Sì u megl!".
Io ci credo ancora.


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